20 Luglio 2017


gli spettacoli

Agamennone di Eschilo

Generici
Due orribili fatti di sangue stanno alla base di Agamennone, considerata la tragedia perfetta dell´antichit: il sacrificio di Ifigenia sgozzata dal padre per permettere, come vaticinato dal profeta Calcante, la partenza alla volta di Troia delle navi greche, incagliate in Aulide da venti contrari e lo sterminio cannibalesco della famiglia di Tieste ad opera del fratello Atreo, padre di Agamennone. Dieci anni -tanto dura la guerra di Troia- per pensare la vendetta di Clitemnestra moglie di Agamennone e madre di Ifigenia, e di Egisto, unico discendente di Tieste, scampato miracolosamente alla morte. Una notte per consumarla, accomunando nella stessa sorte Agamennone e la profetessa Cassandra, schiava troiana regalata al re vittorioso dal suo esercito.
Da subito, Eschilo costruisce un clima di "suspense" in attesa dei delitti fin troppo attesi. E viene man mano a delinearsi una cronaca di morte annunciata, contribuendo a creare un´atmosfera quasi da film horror, anche per le macabre ricostruzioni di fatti di sangue riportati in modo molto circostanziato dai vari personaggi della tragedia eschilea. Un omicidio deve portare ad un nuovo omicidio, che a sua volta dovr essere vendicato tramite un terzo omicidio. Viene generata una catena potenzialmente infinita di crimini, lutti e sofferenze di cui la saga degli Atridi testimonianza emblematica.

La nostra nuova edizione di "Agamennone" a distanza di diciotto anni dalla prima, mette l´accento proprio su questi aspetti -di sangue, appunto-. E intende anche rimarcare l´alto valore politico della trilogia dell´Orestea: con "Agamennone" ci viene presentato un fosco potere dittatoriale ad Argo, in cui prevale ancora la legge tribale del taglione, come forma arcaica di risoluzione delle controversie. E che continuer con "Le Coefore", con altre vendette da consumare, ad opera dei figli di Agamennone. Con "Le Eumenidi" le logiche di questo vecchio potere si interromperanno e, con l´istituzione di un tribunale in cui il popolo giudice, si inverte la tendenza ponendo le basi per un processo che non solo giudiziario, ma democratico, la fine del potere inteso come oppressione, violenza e vendetta. Il meccanismo della vendetta si inceppato ed necessario l´intervento della comunit per punire i colpevoli, senza generare una nuova vendetta. Nascedike, la giustizia.
Vi quindi una forte contrapposizione tra le prime due tragedie e la terza: Agamennone e Le Coeforerappresentano l´irrazionalit del mondo arcaico, contro, nelle Eumenidi, la razionalit delle istituzioni della polis, in cui Oreste stesso si rifugia.A sottolineare l´universalit dei temi trattati da Eschilo, una rete-simbolo ricorre nella scenografia enei costumi "senza tempo" degli attori e nella loro maschera spersonalizzante. La recitazione, scevra il pi possibile da ogni tentazione retorica, mira ad avvicinare il testo al nostro sentire.
Dopo i passati allestimenti dell´intera trilogia dell´Orestea, di Edipo Re, di Medea, delle Troiane, di Ifigenia in Aulide, Nuovo Palcoscenico intende continuare la propria vocazione nei confronti di quel teatro antico, non polveroso, ma denso di significati e di riflessioni sulla condizione dell´esistenza umana e delle sue problematicit, cercando, in tutta umilt, di conferire al Teatro il suo pi alto valore etico e politico. E un omaggio, a cento anni di distanza, alla prima rappresentazione di Agamennone al teatro greco di Siracusa.
Giuseppe Costantino

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