20 Luglio 2017


gli spettacoli

Lo zoo di vetro

Generici
REGIA GIUSEPPE COSTANTINO

PERSONAGGI INTERPRETI

Amanda Wingfield Chiara Angelini
Tom, suo figlio Alberto Raiteri
Laura, sua figlia Laura Carrega
Dania Milanese
Jim O´Connors, un giovane Luca Cecchini

e con Monica Guglielminetti nel ruolo di una cantante

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La storia quella di una piccola famiglia di Saint Louis, quella dei Wingfield, composta da Amanda, la madre e i suoi figli, Tom e Laura. Il padre ha abbandonato tutti e se n´ andato. Ogni personaggio ha assorbito questa assenza e ne porta un tratto. Amanda, divenuta mostruosamente possessiva, si ritrova sola con due figli difficili da "gestire": Tom, poeta impiegato in un magazzino, io narrante dell´intera vicenda, torna a casa dopo anni di vagabondaggi, insofferente alle prediche ossessive della madre vorrebbe fuggire da questa situazione, ma si sente imprigionato tra un profondo desiderio di libert e l´amore per la sorella Laura, straordinario personaggio, resa claudicante da una malattia che ne caratterizza anche l´animo fragile e che la chiude nel suo mondo immaginario fatto di animaletti di cristallo, lo zoo di vetro per l´appunto. Quando alla fine Jim, un amico del fratello, di cui Laura era innamorata fin dal liceo, viene a far visita alla famiglia, lei tenta di vincere con ogni forza la sua ritrosa, si appogger a questo giovane, al sogno di diventarne la fidanzata e lo zoo di vetro croller.

Note di regiaCon il dramma di matrice autobiografica Lo zoo di vetro Williams raggiunge il successo nel 1945, trasformando in uno dei propri cavalli di battaglia un tema fino ad allora poco trattato dalla drammaturgia americana: il contrasto tra la realt e l´illusione, ma soprattutto la consapevolezza che un´esistenza basata su sogni e speranze porta alla frustrazione e alla solitudine. Dotato di una trama estremamente semplice, il testo mette a nudo la solitudine degli esseri umani, l´incapacit di comprensione e di comunicazione che la vera condanna di ogni individuo. In primo piano due figure femminili, due donne che anticipano la galleria di ritratti femminili disturbati e disturbanti dell´opera teatrale dello statunitense, vittime, come la madre e la sorella, di un mondo maschile duro e feroce. Nessun giudizio morale aleggia sui protagonisti, ma la loro degradazione un accadimento che si svolge lentamente sotto gli occhi del pubblico.
Lo zoo rappresenta un luogo in grado di abbinare prigionia e protezione, condanna e privilegio. Si vivi, in uno zoo, seppure in gabbia. Nutriti e conservati con cura. Schiavi di lusso, della sorte, del fato, del caso. Lo zoo in questione per ha una caratteristica ulteriore, di vetro. Fragile, quindi, per condizione naturale incontrovertibile. La debolezza innata si somma ad una condizione beffardamente ambivalente. Una metafora quanto mai moderna, anche se in grado di aspirare a valori extratemporali, si potrebbe dire fatalmente eterni.
E proprio in questa direzione, elemento centrale della rappresentazione diventa l´idea scenografica, un grande
paracadute che racchiude tutto, dove i singoli elementi, tavolo, sedie, mobile, etc, sono avvolti da teli impalpabili, del colore del sogno, e perdono la loro naturale conformazione, rendendo cos la situazione estremamente simbolica e suggestiva. Un grande telo- velario posto davanti alla scena diventa invisibile con le luci interne e funge nel contempo da schermo alle proiezioni che accompagnano i ricordi di Tom e le canzoni dal vivo tratte dal repertorio di Billie Holiday

Lautore
Nasce a Columbus, Mississippi, nel 1911. La famiglia viveva con i nonni materni, Rosina Otte e il Reverendo Walter Edwin Dakin. Deriso dal padre perch non si confaceva alla tipologia standard del maschio dellepoca, Thomas ebbe un rapporto di profondissimo affetto col nonno, che negli anni a venire port con s anche a Key West, lisola della Florida dove aveva acquistato una casa. Tom aveva una sorella, Rose, e un fratello, Dakin. La sorella molto presto mostr segni di disturbo psicologico, che andavano dallansia alla schizofrenia. Tra il 29 e il 38, Williams frequent vari college senza grande successo e lavor presso lInternational Shoe Company. Nel 1938 si laure, lo stesso anno in cui la sorella fu chiusa in un ospedale psichiatrico. Poco pi tardi, Rose fu operata al cervello con una lobotomia che la trasform in una specie di vegetale. Williams non perdon mai la madre per aver acconsentito a questa operazione e per anni sent un profondo senso di colpa nei confronti della sorella. Al tempo stesso, soffriva anche lui di attacchi di panico e il timore di fare la stessa fine di Rose era enorme. Negli anni 30 in California e poi durante altri viaggi negli Stati Uniti, Williams cominci ad avere relazioni con uomini. Contrariamente a quanto si creduto per anni, egli non ebbe mai difficolt ad accettare la propria omosessualit, come si deduce dalle sue "Memorie" pubblicate nel 1975 e i suoi diari personali , pubblicati postumi nel 2007. Data lepoca in cui viveva, la sua discrezione passata spesso per ipocrisia o paura di accettarsi. Nel 1939 Williams, dopo aver vinto 1000 dollari della Fondazione Rockefeller per i suoi atti unici American Blues, cambia il nome di battesimo in Tennessee. Dal 39 al 44 vive per brevi periodi in vari luoghi degli Stati Uniti, tra i quali New York, New Orleans, Taos, New Mexico e Provincetown, che raccoglieva, nella cittadina di Cape Cod, una grande e libera comunit di artisti. Nel 43 firma un contratto di sei mesi con la Metro-Goldwyn Mayer per la stesura di una sceneggiatura. Williams non tagliato per limpiego, anche se per buona parte del Novecento, tanti grandi registi avrebbero fornito memorabili versioni cinematografiche dei suoi drammi. Tra questi, Elia Kazan, Joseph Mankiewicz, Richard Brooks, Irving Rapper, Paul Newman. La relazione di Williams col segretario, Frank Merlo, dur dal 1947 fino alla morte di Merlo per carcinoma polmonare nel 1963 e garant a Williams la stabilit per un lungo periodo nel quale egli scrisse i suoi lavori pi duraturi ("La Gatta sul tetto che scotta", "Un tram che si chiama desiderio", "Estate e fumo", "La rosa tatuata", "Improvvisamente l´estate scorsa"). Merlo riusc infatti a compensare molti dei frequenti accessi di depressione di Williams, e soprattutto la paura che, come la sorella Rose, anchegli sarebbe diventato pazzo. La morte di Merlo sprofond Williams in un periodo di acuta depressione che dur un decennio e che lo avvicin allalcolismo .




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